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ANNUNCI

16 ottobre 2007 - tratto da www. Public AffairsJobs.com

La branca italiana di un'importante società di consulenza nel settore public affairs, nell'ottica di espansione del team di Roma, ricerca una persona per la posizione di Senior Consultant / Director.  

Si richiedono 5/10 anni di esperienza in consulenza o nella guida di un'aziendas nell'area public affairs in Italia. Il candidato dovrà dimostrare un alto livello di creatività un'eccellente capacità di gestione del cliente e di budget, oltre che del team a disposizione. Italiano e inglese fluent, sia parlato e che scritto sono essenziali come anche ottime capacità di scrittura.

Inviare il proprio CV (che sarà trattato in modo confidenziale) a steveatack@aol.com.  

I colloqui sono già in corso.

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Telefono Azzurro - Responsabile Relazioni Istituzionali (Roma)

Obiettivo Sviluppare una strategia di lobby verso gli interlocutori istituzionali nazionali dell’Ente per un’efficace azione di sensibilizzazione verso le problematiche relative all’adolescenza e infanzia
Sede Roma - Tipologia contrattuali e retribuzione saranno definite in funzione dei candidati incontrati
Profilo Profilo Laurea in Scienze Politiche o Giurisprudenza (in alternativa le altre discipline umanistiche)
Conoscenza lingua inglese (ottimo livello)
Età non inferiore ai 35 anni. Esperienza di almeno 5 anni nello stesso ruolo, o nell’area Relazioni esterne, presso Enti e/o Istituzioni, Associazioni di categoria. Spiccate doti di iniziativa, ottime capacità di adattamento a situazioni in continua evoluzione. Ottime capacità organizzativa e di relazione. Esperienza nel settore no profit (ideale).
Attività di concerto con la Presidenza, la figura prescelta svilupperà una strategia per focalizzare l’attenzione degli stakeholders istituzionali nazionali verso le tematiche dell’infanzia e all’adolescenza. Svilupperà una serie di contatti e relazioni al fine di consolidare la comunicazione e l’azione verso i soggetti citati. La figura riporta direttamente al Presidente. Per la rilevanza della posizione si richiede una particolare adesione alla missione e ai valori dell’Ente. Disponibilità a brevi trasferte sul territorio nazionale

Termine ricerca 30/09/07

Saranno accettate soltanto le candidature pervenute attraverso la compilazione del form di candidatura on line
RISPONDI ALL'ANNUNCIO 

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Come diventare lobbisti

E' una delle carriere più interessanti e remunerative a Bruxelles, e inizia a diventare un'opportunità seria anche in Italia. I lobbisti sono numerosi e fanno parte integrante del processo decisionale comunitario e lo sono sempre più anche in quello italiano. Si trovano ovunque nei corridoi delle istituzioni . E' una professione segreta, addirittura dibattuta in alcuni Paesi, ma essenziale all'attività politica.

Cos'è un lobbista?
Il lobbista rappresenta gli interessi di un settore della società o dell'economia presso coloro che decidono e fanno la legge, ovviamente al fine di influenzarli in proprio favore. In teoria è una professione vicina a quella dell'avvocato: entrambi difendono una causa indipendentemente dalle proprie convinzioni.
Se siete un lobbista, vi sarà richiesto di convincere i deputati e i funzionari del buon fondamento delle vostre richieste. Li sensibilizzerete, allora, su tale legge o regolamento che potrebbe nuocere o favorire la vostra attività. Di conseguenza, i settori trattati sono molto numerosi. A titolo di esempio, un lobbista incaricato di rappresentare gli interessi dei fabbricanti di pneumatici, e confrontato alla volontà dei legislatori di modificare il disegno dei pneumatici, dovrà fare sì che la formulazione di tale legge non nuoccia all'attività economica dei suoi clienti.

Al di là della diversità dei settori d'azione, arriviamo alla pluralità delle forme di lobbying. Si può distinguere la lobbying "integrata" quando la società, l'entità locale o la ONG incontrano i legislatori di persona, dalla lobbying "esternalizzata", quando l'impresa compra i servizi di una società di lobbying affinché difenda i suoi interessi. La funzione del lobbista è di consigliare le imprese informandole sulle ultime prese dalle Istituzioni europee. Egli deve essere in grado di spiegare ai suoi clienti le eventuali conseguenze di questo o quel regolamento sulla sua attività.
Precisiamo, adesso, che la lobbying non è solo mercantile, anzi. Esiste una lobbying che difende le cause etiche, come l'ambiente o i Diritti dei bambini. In quest'ultimo caso, in particolare, se il Parlamento decide di legiferare sul lavoro minorile, l'ONG rappresentata dal suo lobbista avrà certamente a cuore il convincere i legislatori europei che redigono la legge di spingersi oltre. In questo caso si tratta spesso di lobbying "integrata". Avrete capito che, in generale, tutti gli attori presenti a Brussels fanno, direttamente o indirettamente, della lobbying.

Le vostre armi? La comunicazione, certamente, ma anche e soprattutto la conoscenza tecnica, poiché i campi trattati dalla legge sono spesso precisi e le analisi che fornirete ai vostri interlocutori possono essere considerate decisive. Un buon lobbista è dotato di una conoscenza tecnica affidabile, di proporre delle soluzioni credibili, cioè applicabili immediatamente, e della capacità di creare i compromessi avendo una visione anticipatrice degli affari europei.

Quanto si guadagna?

Al top si arriva a guadagnare attualmente fino a 1,5 milioni di euro lordi. Ma in Italia non arrivano a dieci i lobbisti di serie A che riescono ad assicurarsi un trattamento del genere. Per un giovane che muove i primi passi alle relazioni istituzionali la retribuzione lorda annuale oscilla tra i 25 mila e i 30 mila euro. La carriera però soprattutto nelle aziende è rapida. A 30 anni, anche qualcosa in meno, si può già raggiungere la posizione di quadro e di conseguenza strappare fino a 60 mila euro lordi all' anno. E, nel giro di qualche tempo, a 35 anni si può diventare dirigenti. A questo punto la contrattazione è affidata al mercato, dove la rispondenza economica è attualmente soddisfacente, anche per la penuria di figure professionali. Ne sanno qualcosa alla De Agostini, dove da tempo cercano un responsabile delle relazioni istituzionali di rango. Quanto alla libera professione, in Italia non è molto diffusa, a differenza che su altre piazze internazionali, Bruxelles in particolare. La capitale delle istituzioni europee garantisce a un medio professionista, per operazioni di breve medio termine, anche 300 euro lordi all' ora, con tariffe che partono da 100 euro.

Le qualifiche

Come avevamo già accennato, la professione di lobbista si avvicina molto a quella dell'avvocato. Infatti, dal momento che il ruolo del lobbista è principalmente quello di apportare delle informazioni sufficientemente convincenti a orientare una decisione comunitaria, egli è naturalmente diventato un intermediario imprescindibile in un'Europa la cui costruzione si basa ancora largamente sullo zoccolo giuridico. Ma il lobbista non crea la legge europea, egli deve dunque tenersi costantemente informato. Un po' avvocato, un po' giornalista, il lobbista raccoglie ed analizza le informazioni pertinenti alle attività e agli interessi dei suoi clienti. Una perfetta conoscenza dell'arcano processo decisionale comunitario è essenziale. Le società di lobbying tendono ad assumere soprattutto in seno alle facoltà di diritto europeo. Ma la professione di lobbista, che lascia largo spazio alle qualità di comunicazione e di informazione, richiede un profilo pluridisciplinare e/o di perito. Anche gli studenti di scienze politiche e gli economisti sono i benvenuti. (vedi la lista di formazione). Attenzione, è sicuramente d'aiuto la perfetta conoscenza della lingua inglese e di altre lingue straniere… 

Vi invitiamo a visitare la pagina dei LInk per avere una percezione dell'attività di lobbies, organizzazioni di rappresentanza e ONG.