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Canada: chi fa lobbying e perchè?

Ci sono due tipi di lobbisti: i “lobbisti di relazioni” e i “lobbisti di contenuto


Canada: chi fa lobbying e perchè?
21/04/2009 -

L'Enciclopedia britannica avverte il suo lettore che “il lobbying, in qualche modo, è invitabile in qualunque sistema politico.” Dalle prossime tre settimane, la serie esaminerà il business del lobbying in Canada: chi lo fa e perchè, i suoi successi e risultati, e lo stato del mercato del lobbying – tendente al rialzo o al ribasso?

Il range di argomenti dei quali i lobbisti si occupano è vario e complesso quanto lo stesso Governo. In breve, ci sono due tipi di mandati di lobbying: i mandati per le politiche (“policy mandates”) e i mandati per gli appalti (“procurement mandates”). I policy mandates sono rivolti alla funzione legislativa del Governo e chiedono cambiamenti legislativi, regolamentari o di politiche pubbliche. Gli outcomes tendono ad essere di lungo termine ed indiretti, ed ogni vantaggio economico tende ad essere distribuito nel settore considerato nel suo complesso. Dall’altra parte, i mandati per gli appalti sono diretti alla capacità di acquisto del Governo e si focalizzano su benefici finanziari diretti e di breve periodo, di solito per una singola entità commerciale che compete con altre.

Allo stesso modo, i lobbisti tendono ad essere di due tipi: “lobbisti di relazioni” (access lobbists) e “lobbisti di contenuto” (content lobbists). Questa distinzione è semplicistica: ogni lobbista avviato si affida sia all’accesso che al contenuto per portare a termine il suo lavoro.

Il lobbismo di relazione è una scorciatoia per avere un importante network di relazioni che sono preziose per i clienti. Queste relazioni di solito vanno dai ministri agli staff politici ai funzionari esperti. Infatti sono queste le uniche tre categorie che abbiano rilevanza a fini di rendicontazione in base alla legge sul lobbying. I membri dei partiti di opposizione e i funzionari junior o di livello medio non sono qualificati come detentori di pubblico ufficio (“designated public officer holders”, DPOHs) ai sensi della legge. Nei fatti, sono entrambi una parte importante di qualsiasi lobby. E’il Parlamento che approva le leggi, non il Governo, e l’appoggio dei partiti di opposizione, soprattutto durante governi di minoranza, è decisivo per il successo. Inoltre i partiti di opposizione sono in molti casi in attesa di diventare partiti di governo, soprattutto durante una campagna legislativa decennale. Allo stesso modo, sebbene i funzionari di medio livello non siano DPOHs, questo livello di manovalanza dell’amministrazione pubblica federale è il luogo in cui la maggior parte degli input politici e delle decisioni di spesa vengono prese. Come un commentatore ha chiesto retoricamente: “Nove volte su dieci, i ministri siedono con i loro funzionari-vuoi un 10 per cento o il 90 per cento di possibilità di successo? "

Il lobbismo di contenuto è anch’esso un modo semplice per conoscere molto su molte cose. In altre parole, esso necessita che i lobbisti si muovano sia in profondità che in larghezza. Non c'è ancora una laurea in lobbying, quindi come fa un aspirante lobbista ad accedere alla professione? I lobbisti sono di solito professionisti a metà o verso il termine della loro carriera, spesso costruita nei primi anni nel diritto, nella politica, nella pubblica amministrazione, nell'industria o in tutti questi settori. Il commissario di lobbying del Canada riporta che “i consulenti lobbisti lavorano principalmente per le imprese attive in relazioni istituzionali, diritto, contabilità, consulenza strategica e altri servizi professionali che forniscono servizi di lobbying per i loro clienti."

L’esperienza al governo, sia come staff politico che come funzionario di alto livello, è richiesta ed è un’ importante qualifica. In realtà il “time on the Hill" è sopravvalutato in termini di fornitura di accesso ai clienti a causa del cambio dei ministri (quasi ogni portafoglio federale ha un ministro diverso da quelli che hanno giurato dopo l'elezione del 2006); infatti gli alti funzionari cambiano così frequentemente che il cancelliere ha recentemente lanciato l'idea di termine minimo fisso per i vice-ministri; e anche i governi cambiano - un punto sempre più certo dopo che ci sono state cinque elezioni in 11 anni. Questo porta girevole rapidamente erode il valore di un’occupazione nell’ufficio del ministro e, in ogni caso, i funzionari e i politici canadesi sono molto accessibili a coloro che lo chiedono. Piuttosto, il valore delle esperienze di governo è meno importante quanto all'acquisizione di accesso ad una serie passeggera di colleghi, e più importante per la costruzione di contenuto. Significa aver avuto un posto in prima fila nel processo decisionale pubblico e saper comprendere le persone e i processi, le politiche e la politica, tutte cose di grande valore per i clienti.

Ma chi sono i lobbisti del Canada e perché lo fanno? Il commissario del lobby del Canada -sì, c’è uno specifico Ufficio del Commissario di lobbying (Office of the Commissioner of Lobbying , "OCL"), con più di due dozzine di personale – riporta che ci sono circa 5000 lobbisti in Canada, la stragrande maggioranza raggruppati nel centro di Ottawa. Personalmente, trovo questi numeri piuttosto pompati. Non per suggerire che il Revisore generale scoprirebbe inadeguate pratiche contabili nell’ OCL, ma, piuttosto, per sottolineare la dicotomia tra coloro che vengono contati e coloro che fanno lobbying a tempo pieno nel vero senso della parola. Quest’ultima categoria, secondo le mie stime, è una ristretta comunità di circa 100 persone ad Ottawa, insieme alla piccola comunità di lobbisti nelle capitali di provincia, mentre la prima comprende tutti coloro che, di volta in volta, si trovano a cercare incontri con il governo per portare avanti risultati o punti di vista - leader di no-profit e ONG, avvocati nel campo della regolamentazione, gruppi di interesse, think tanks e ricercatori universitari. Molti fra questi risentono degli sforzi del governo di categorizzarli come lobbisti e alcuni - anche se chiaramente, con 5000 registrati, non sono molti - rifiutano di registrarsi in quanto tali, trovando qualche forma di onore in questa lieve forma di disobbedienza civile.

A parte questa percezione della profondità e dell'ampiezza della professione di lobbying in Canada enormemente gonfiata, è interessante capire l’influenza di fattori demografici. Il solo titolo di un testo del 1939, "I pressure boys, la storia del lobbying in America vista dall'interno," dipinge un quadro chiaro della scena del lobbismo a Washington prima della seconda guerra mondiale. Quasi 70 anni dopo, un testo del 2007, “Il segreto più mantenuto: donne, lobbisti aziendali, politica e potere negli Stati Uniti", esamina l'ingresso delle donne nel lobbying aziendale. Infatti, in Canada, le donne sono una parte molto visibile del settore, con top professionals come Nancy-Anthony Hughes, Direttore generale dell’ Associazione dei banchieri canadaese, Tracey Hubley, Presidente della Summa Strategies, e Velma McColl della Earnscliffe Strategy Group, che fanno lobbying rispettivamente all'interno dei servizi finanziari, della difesa e del settore energetico.

Sono nel settore da quasi 25 anni ormai, come avvocato, sia all'interno che all'esterno del governo, e come vice presidente del business development del mercato del settore pubblico. E’ una piccola professione in una piccola città. Washington non è così, e per fortuna.


Teri Kirk