Il 14 ottobre scorso, una nuova lobby ha aperto gli uffici a Bruxelles, oltre le 3 mila che già vi abitano: il Congresso Ebraico Europeo (EJC in inglese). Questa organizzazione ha già una sede a Parigi. Ma dalla nuova sede più vicina al cuore della UE - ha dichiarato il presidente dello EJC, Moshe Kantor - potrà svolgere «un lavoro costante e quotidiano presso i parlamentari europei, far visita a personalità politiche e ad altri gruppi di lobbying» (1).
Al ricevimento nei nuovi uffici, situati a Porte de Namur, s’è precipitato a partecipare il presidente della Commissione Europea Jose Manuel Barroso, in compagnia del presidente del parlamento europeo, il polacco Jerzy Buzek, e di Jacques Barrot, commissario alla (orwelliana) «Commissione Giustizia, Libertà e sicurezza»; erano presenti e scodinzolanti 50 membri del parlamento UE e vari