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Al Senato si preoccupano di lobbying e trasparenza degli appalti

Interrogazione presentata dalla senatrice Maria Pia Garavaglia


Al Senato si preoccupano di lobbying e trasparenza degli appalti
23/02/2010 -

E' di ieri la presentazioone un’interrogazione con richiesta di risposta scritta sulla regolamentazione del lobbying da parte della Sen. Maria Pia Garavaglia (PD), che in questa legislatura ha presentato un ddl per la regolamentazione dell'attività di lobbying, seppur limitato ai consulenti. 


Legislatura 16º - Aula - Resoconto stenografico della seduta n. 339 del 23/02/2010

GARAVAGLIA Mariapia - Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dello sviluppo economico e per la pubblica amministrazione e l'innovazione - Premesso che:

  • nonostante i numerosi tentativi esperiti nelle passate Legislature, la regolamentazione dell'attività di lobby non è stata ancora compiutamente dibattuta nelle sedi parlamentari e la legislazione italiana risulta del tutto priva di norme che la disciplinano;

  • negli ultimi anni l'esigenza di disciplinare questa materia, anche ai fini della trasparenza nel rapporto con il legislatore e la pubblica amministrazione, risulta sempre più sentita nel nostro Paese, anche a tutela degli attori del processo decisionale pubblico e degli stessi professionisti che svolgono attività di lobby;

  • gli scandali degli ultimi mesi hanno reso i decisori pubblici, i media e la pubblica opinione ancora più convinti dell'esigenza di colmare questa lacuna della legislazione come contributo alla moralizzazione del Paese. A giudizio dell'interrogante, ne è una prova l'articolo "Fare una legge sui lobbisti è un ottimo modo per evitare pasticci sugli appalti" pubblicato nel quotidiano "Il Foglio", il 20 febbraio 2010. A supporto delle tesi espresse nell'articolo, vengono citati i risultati della ricerca commissionata da Burson-Marsteller su policy-maker europei ed italiani, già pubblicati su "Il Sole-24 ore" del 24 novembre 2009. La ricerca effettuata su 15 Paesi europei con il contributo di 500 tra politici (membri dei Parlamenti nazionale ed europeo) e funzionari evidenzia come il 60 per cento dei decisori italiani si lamenti per la "scarsa chiarezza degli interessi rappresentati e mancanza di trasparenza", mentre il 70 per cento dichiari di trovarsi a proprio agio quando gli interessi rappresentati sono trasparenti. Nel nostro Paese non esiste un pubblico registro dei lobbisti, eppure il 50 per cento degli intervistati (ben oltre la media europea del 19 per cento) si dice più incline a parlare con un lobbista iscritto in un apposito elenco;

  • la richiesta di trasparenza non è avvertita solamente nel rapporto tra aziende e pubblica amministrazione, ma è avvertita, oggi più che mai, all'interno della stessa pubblica amministrazione, nel rapporto tra le diverse istituzioni ed enti;

  • nell'articolo di Giuseppe D'Avanzo dal titolo "Quel sistema di complicità", pubblicato su "la Repubblica" del 22 febbraio 2010, nel panorama delle consulenze attribuite al Dipartimento della protezione civile vengono citate quelle relative a consulenti con il compito di "comunicazione politica e pubblica nel settore", "accessibilità immediata agli specialisti del settore per la risoluzione di problematiche improvvise" e "coadiuvare il Capo del Dipartimento nelle attività collegate all'iter parlamentare dei provvedimenti legislativi";

  • dal 12 marzo 2009 giace in Senato una proposta di legge dell'interrogante sulla trasparenza della lobby, improntata a criteri di semplicità e di efficienza, con il duplice obiettivo di tutelare gli attori del processo decisionale pubblico e gli stessi professionisti che svolgono tale tipo di attività e di facilitare l'accesso delle aziende e degli enti pubblici all'attività legislativa e amministrativa. Il disegno di legge (Atto Senato n. 1448) risponde pienamente alle esigenze di trasparenza sopra indicate, rifuggendo dai luoghi comuni che accompagnano, spesso a ragione, le attività di lobby,

si chiede di sapere:

  • quali iniziative il Governo intenda assumere, nel contesto delle iniziative annunciate per la moralizzazione delle istituzioni e della pubblica amministrazione, per disciplinare l'attività di lobby;
  • se intenda presentare su questa materia un proprio disegno di legge o se intenda rimettersi alle proposte che emergeranno in sede parlamentare, una volta che il dibattito sulle proposte di legge presentate e in corso di presentazione sarà avviato.

(4-02745)


Valentina Tonti - LI.Info