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I miei ultimi articoli
FB&Associati, società di consulenza specializzata in lobbying e public affairs fondata nel 1996 da Fabio Bistoncini, lancia un nuovo progetto di consulenza strategica integrata in ambito advocacy e reputation management, in collaborazione con MR&Associati Comunicazione, società con consolidata esperienza in web reputation e digital strategy. Nel nuovo Parlamento, più dell’80% dei suoi componenti è presente su Facebook, il 66% su Twitter, il 45% su Instagram e il 40% su Youtube, arene in cui sono presenti oltre 34 milioni di cittadini. Oltre il 40% degli utenti italiani utilizza i social network per informarsi ed esprimere la propria opinione politica, quotidianamente. Uno scenario, quindi, che presenta dinamiche di complessità del tutto nuove e in cui le azioni di lobbying necessitano di essere rafforzate da attività mirate ad ottenere il coinvolgimento e la costruzione di una base di stakeholders capaci di legittimare i temi di interesse. È per questo che nasce FB Bubbles: Think Campaign! con l’obiettivo di affiancare aziende, associazioni ed enti nello sviluppo di campagne per far emergere e governare efficacemente le proprie issue all’interno delle nuove arene di formazione delle opinioni che sempre di più impattano nella formazione dell’agenda istituzionale. Solo con campagne integrate di advocacy, web reputation e media affairs, oltre ad un’attenta definizione dei messaggi è possibile contrastare – sul lungo periodo - la resistenza delle cosiddette bubbles, vere e proprie comfort zone che limitano la circolazione delle opinioni, influendo sulle dinamiche del dibattito pubblico e sulle decisioni assunte nel contesto istituzionale. “In questi 22 anni di attività nel settore del lobbying e del public affairs, FB&Associati è stata un osservatore diretto e privilegiato dei profondi cambiamenti istituzionali del Paese. - ha dichiarato Fabio Bistoncini AD e fondatore di FB&Associati - Da sempre, riteniamo il sistema della rappresentanza degli interessi un prezioso stimolo al funzionamento del processo democratico. FB Bubbles è una piattaforma integrata di competenze che consente, attraverso campagne multi-stakeholder, di promuovere e difendere i legittimi interessi anche all’interno delle nuove arene di policy, dove i social network hanno modificato le regole del gioco, ridefinendo le dinamiche del sistema mediatico e i processi di determinazione delle priorità delle agende politiche ed istituzionali.” FB Bubbles è formata da un team dedicato di professionisti specializzati in public affairs, media relation e web advocacy che operano in sinergia nelle sedi di Milano, Roma e Bruxelles. Fonte foto: FB Bubbles

Italia

Lunedì 2 Luglio alle ore 17,30 a Roma nella sede di Confedilizia, Via Borgognona 47, si terrà il seminario organizzato da Open Gate Italia in collaborazione con FB & Associati dal titolo “Dalla crisi politica alla crisi istituzionale: quali (nuove) regole per la Terza Repubblica?” Dopo un’introduzione del Prof. Giovanni Guzzetta, Presidente di Open Gate Italia, affronteranno il dibattito, moderati da Andrea Morbelli Partner della società di consulenza Open Gate Italia, il Senatore Anna Maria Bernini di Forza Italia, l’Onorevole Stefano Ceccanti del Partito Democratico, il Senatore Vincenzo Presutto del Movimento 5 Stelle, l’Onorevole Guido Crosetto di Fratelli d’Italia e Fabio Bistoncini, AD & Founder FB & Associati.  Si parla di crisi di sistema. Quando la Terza Repubblica affronterà le riforme?  Il seminario partirà dall'interrogativo posto dal Presidente di Open Gate Italia, Prof. Giovanni Guzzetta: “Quali istituzioni per la Terza Repubblica? Il tema delle riforme istituzionali è da sempre consegnato ad un amaro destino e nei momenti più drammatici di crisi del sistema politico vengono invocate a gran voce. Ma in quei momenti la gravità della crisi rende impossibile realizzarle. Quando, più o meno miracolosamente, la crisi trova una soluzione, per quanto provvisoria, le riforme escono di scena e l’attenzione viene focalizzata sulle speranze suscitate dai nuovi equilibri”. Per info: www.opengateitalia.com – email: info@opengateitalia.com

Martedì 26 giugno torna #OpenLobby, la terza edizione del fortunato format ideato da Reti, società di comunicazione e lobbying di Roma, che apre le porte dei propri uffici a chiunque voglia imparare e capire di più cosa significhi oggi fare lobbying. Nel corso di questa terza edizione di #OpenLobby si alterneranno tre momenti di discussione e dibattito dedicati a tre aspetti e modi di fare lobbying: locale, nazionale ed europea, con ospiti d’eccezione: tre lobbisti, tre professionisti della comunicazione, moderati da tre giornalisti. Si alterneranno nella sede di Reti di via degli Scialoja 18: Massimo Bruno, Head of Institutional Affairs Italy di Enel; Daniele Chieffi, Head of Digital Communication di Agi e Valentina Renzopaoli, giornalista del sito Affari Italiani; Francesca Chiocchetti, Public Affairs Manager di Samsung, Francesco Nicodemo, comunicatore e giornalista e Roberto Arditti, Direttore editoriale del sito Formiche; Marco Margheri, Direttore degli Affari istituzionali di Edison, Caterina Epis, Responsabile Relazioni Istituzionali di Tenaris Dalmine e Lorenzo Robustelli, Direttore del portale Eunews. “Raccontare il nostro lavoro alla luce del sole serve a trasmettere consapevolezza su cosa facciamo e su come la rappresentanza di interessi aiuti la democrazia a funzionare meglio”, dichiara Giusi Gallotto, CEO di Reti. “Siamo pronti ad accogliere giovani aspiranti lobbisti entusiasti e curiosi, li accompagneremo alla scoperta delle nostre attività con trasparenza e professionalità”, aggiunge Gallotto. I partecipanti avranno l'opportunità di vivere la giornata tipo del lobbista all'interno delle stanze di una delle maggiori aziende di public affairs in Italia, di scoprire quali sono le tecniche per costruire un network di relazioni, di comprendere come si fa monitoraggio delle istituzioni e come si interviene, in piena trasparenza, sui processi decisionali. #OpenLobby si conferma un format di successo. Giunto ormai alla sua terza edizione, con più di cento iscritti ogni anno, resta un appuntamento formativo immancabile per apprendere direttamente dai professionisti della comunicazione e del public affairs come si rappresentano gli interessi delle aziende italiane e internazionali che operano in Italia e nell'Unione europea.  

Italia

Movimenti nelle relazioni istituzionali del settore energetico Giuseppe Meduri è il nuovo direttore Relazioni istituzionali nazionali, locali, europee e internazionali del Gruppo A2A. Proviene da Enel dove ricopriva il ruolo di responsabile Affari Istituzionali Centrali. Meduri è stato componente della commissione Industria e Ambiente di Confindustria Nazionale e presidente della sezione Energia di Confindustria Firenze e membro della Giunta Unione Industriali Pisani e del Consiglio Camera di Commercio di Pisa. 45 anni, ha maturato esperienze in ambito Comunicazione e Public Affairs presso aziende e pubbliche amministrazioni e svolge attività di docenza presso istituti di formazione e università. Fa parte del comitato scientifico del Master in Relazioni Istituzionali, Lobby e Comunicazione d'Impresa ed è direttore didattico del corso Public Affairs e Comunicazione Istituzionale presso l'università Iulm di Milano. Meduri è inoltre giornalista pubblicista e socio Ferpi. (Fonte foto: Formiche.net)

Italia

(Giacomo Alessandrini) «In attuazione della nuova disciplina anticorruzione e così come previsto dal piano anticorruzione e trasparenza 2018-2020 che recentemente abbiamo approvato, la Città Metropolitana di Napoli sarà tra le prime in Italia a mettere in opera un programma informatico facilmente accessibile, che consentirà a ciascun dipendente che ravvisi anomalie all'interno dell'Amministrazione, di segnalare le condotte illecite rilevate, con garanzia di assoluta riservatezza». È con questa nota che la scorsa settimana, il Sindaco della Città Metropolitana di Napoli Luigi de Magistris, ha annunciato l’importante passo avanti per la trasparenza degli uffici pubblici compiuto dall’amministrazione partenopea con sede a Piazza Matteotti. Il whistleblowing, termine derivante dall'inglese «blow the whistle» (che si riferisce all'azione dell'arbitro di soffiare nel fischietto per segnalare un fallo o un'infrazione) offre una tutela legale a chi decide di denunciare pubblicamente, da dipendente interno, condotte illecite o fraudolente compiute all’interno di un’organizzazione pubblica o privata. La normativa, approvata lo scorso 30 novembre 2017 (legge n.179) ed entrata in vigore il 29 dicembre seguente, era stata suggerita da Transparency International Italia, durante la sua audizione in Commissione Antimafia, come uno dei mezzi principali e indispensabili per arginare la corruzione (come già analizzato in un precedente articolo). Secondo Antonio Meola, segretario generale della Città Metropolitana di Napoli, “La norma sul Whisteblowing, vale a dire la segnalazione di attività illecite nell'amministrazione pubblica da parte del dipendente che ne sia venuto a conoscenza per ragioni di lavoro, avvicina l'Italia all'Europa”. Proprio al segretario generale Meola, i dipendenti della Città Metropolitana di Napoli potranno segnalare i casi di illecito attraverso strumenti protetti da crittografia e leggibili unicamente dal medesimo RCPT (responsabile prevenzione corruzione e trasparenza) e senza incorrere in misure ritorsive (come spesso, purtroppo, accadeva in passato). Foto: Affaritaliani

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