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I miei ultimi articoli
Con l’approvazione della Legge di Bilancio da parte del Parlamento giungerà a conclusione un semestre molto impegnativo per la compagine di Governo. Il combinato disposto dello scontro con l’Unione Europea sulla manovra e delle aporie evidenziatesi in queste settimane nel «Contratto per il Governo del cambiamento» ha sottoposto ad una significativa sollecitazione non soltanto il rapporto tra i partner di maggioranza, ma la loro stessa vita politica interna. FBLab, il Centro studi specializzato in analisi del contesto politico-istituzionale di FB Associati, prima società italiana di lobbying e advocacy, ha elaborato un Paper che fotografa una panoramica della dialettica interna al Movimento 5 Stelle in un sistema di «non correnti». Il Documento illustra «Le tappe dello scontro interno», ovvero come e quali temi presenti nell’agenda politica hanno suscitato un dibattito nel Movimento, dalla fine dell’estate ad oggi, e prosegue con una classificazione delle relative «non correnti». Il fenomeno osservato risulta, infatti, mobile e labile: ragione per la quale l’esame di posizioni e dichiarazioni dei singoli esponenti considerati m– principale fonte del lavoro – sono state oggetto di un ulteriore vaglio critico da parte di FBLab e dei suoi analisti. Nelle sezioni «Le non correnti» e «Schieramenti trasversali single-issue» vengono, per un verso, illustrate le appartenenze alle sensibilità descritte e, per un altro, le affinità tematiche consolidatesi nel Movimento. Da questa analisi emerge una lettura integrata e originale della dinamica politica M5S, contrassegnata non soltanto dallo spiccato dualismo tra il vice-premier Di Maio e il Presidente della Camera Fico ma anche dalle frequenti incursioni degli altri maggiorenti del Movimento. *** FBlab è il Centro studi di FB&Associati dedicato all’analisi degli scenari politico-decisionali, grazie a un pool di analisti specializzati nel monitoraggio legislativo e regolatorio e nella produzione di Rapporti e Dossier di lettura del contesto istituzionale e delle politiche pubbliche. Il Centro collabora con diversi Istituti, tra cui l’Università Statale di Milano e la Società Italiana di Scienza Politica e opera a supporto di FB Associati, la prima società italiana di consulenza di lobbying e advocacy attiva dal 1996 e fondata da Fabio Bistoncini (www.fbassociati.it). La sua mission è affermare una visione della rappresentanza di interessi che punti a fornire al decisore pubblico informazioni tecniche e contenuti di valore per arrivare alla formulazione di provvedimenti, leggi e atti in modo trasparente, autonomo e consapevole.

Italia

(Paolo Pugliese) 11 voti contro 10, sconfitta del centro-destra europeo in commissione AFCO. Chiedevano una minore trasparenza della loro attività e nelle relazioni con i lobbisti I deputati di centro-destra e liberali presenti ieri in commissione al Parlamento Europeo hanno votato ampiamente a sfavore della nuova normativa per aumentare la trasparenza interna. Tuttavia, le loro argomentazioni sono state ribaltate e messe in minoranza dagli altri membri della commissione Affari Costituzionali (AFCO) del Parlamento Europeo, in un risultato a sorpresa, ottenuto sul filo del rasoio. La nuova regolamentazione richiede ai presidenti di commissione e ai relatori, incaricati di redigere report sui procedimenti legislativi, di pubblicare online tutti gli incontri programmati con i lobbisti; inoltre, impone al Parlamento di modificare le pagine personali degli eurodeputati in modo che possano pubblicare i loro conti spesa mensili, se lo desiderano. Un altro testo di compromesso che avrebbe imposto ai parlamentari europei di incontrare solo lobbisti registrati è stato abbandonato, ingenerando il dubbio sull'effettiva realizzabilità di un registro di trasparenza UE condiviso e obbligatorio, richiesto dalla Commissione Europea. Le modifiche approvate in commissione necessitano ancora di un voto a maggioranza assoluta (cioè pari ad almeno 376 deputati al Parlamento europeo) in una seduta plenaria prevista per gennaio per diventare ufficialmente vincolanti. "Il risultato di oggi è stato un passo nella giusta direzione verso una politica più aperta e efficiente, ma non è finita qui", ha affermato Vitor Teixeira, policy officer di Transparency International Bruxelles . Texeira ha poi incitato i deputati a sostenere gli emendamenti anche in plenaria, sottolineando come questa sia "un'opportunità per affrontare finalmente le questioni relative al lobbying e all'influenza delle imprese a Bruxelles". Gli emendamenti facevano parte di un rapporto più ampio stilato dal socialista britannico Richard Corbett sulle cosiddette regole di procedura. Il voto di giovedì è stato effettuato a mano, rendendo difficile stabilire quale deputato abbia votato per quale misura. I deputati del centro-destra hanno votato contro la richiesta di rendere pubbliche le riunioni dei presidenti di commissione e di altri funzionari con i lobbisti registrati. Ma a causa una leggera confusione nella fase di conteggio la Commissione ha dovuto procedere con il voto elettronico, con il risultato di 10 voti contrari da parte dei deputati di centro-destra e liberali. Undici altri deputati hanno votato a favore, approvando l'emendamento con un solo voto di scarto. La votazione era stata inizialmente programmata per lo scorso mese, ma era stata rinviata in attesa del parere dell'ufficio legislativo interno del Parlamento. (fonte: EUobserver; fonte foto: Twitter Sven Giegold)

Europa

Nel corso del convegno di oggi, il presidente di Open Gate Italia e docente all'università di Tor Vergata invita il Ministro della Giustizia di ascoltare le istanze dei lobbisti e dei giuristi Considerazioni molto critiche nei confronti della disciplina del reato di “traffico di influenze illecite” sono state espresse durante il convegno dal titolo "Il confine tra lecito e illecito nella rappresentanza di interessi. Il problematico inquadramento del reato di traffico di influenze", organizzato oggi 30 novembre in collaborazione tra Open Gate Italia, l’Accademia degli Studi Legali e il Master Processi decisionali e Lobbying e disciplina anticorruzione in Italia e in Europa dell’Università di Tor Vergata. L’incontro, cui hanno partecipato studiosi, avvocati, magistrati e lobbisti, ha, tra l’altro, esaminato il progetto di riforma dell’Art. 346-bis del codice penale, contenuto nel ddl così detto “spazzacorrotti” proposto dal ministro Bonafede. In particolare, in apertura dei lavori, Giovanni Guzzetta,  professore ordinario di Istituzioni di diritto pubblico presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Tor Vergata, Presidente di Open Gate Italia e Presidente dell’Accademia di studi legali, ha contestato il vizio del legislatore italiano di intervenire sulla materia della rappresentanza di interessi, che in tutte le democrazie più avanzate costituisce un’attività riconosciuta e lecita, senza una disciplina generale, ma attraverso norme punitive per le ipotesi di abuso da parte degli operatori. In particolare il prof. Guzzetta ha dichiarato: “Con il solito provincialismo italiano, il legislatore anziché affrontare sistematicamente la disciplina di un’attività, ormai riconosciuta universalmente come una delle forme in cui operano le democrazie contemporanee, ha deciso di prenderla in considerazione solo sotto il profilo delle eventuali patologie. E’ come se anziché disciplinare le attività sportive, si dettasse solo la normativa antidoping. Per giunta - continua il prof. Guzzetta – il legislatore scrive le norme in modo tale che nessuno riesca a capire quali siano le attività dopanti e quali no. Ci si augurava che con il ddl anticorruzione, il Ministro Bonafede avrebbe ascoltato le critiche che sono piovute praticamente da tutti gli operatori: non solo i lobbisti, ma anche i giuristi che da anni denunciano l’oscurità della norma penale sul traffico di influenze. Continua Guzzetta: "Non contento, il Ministro Bonafede anziché chiarire la normativa, la rende ancora più evanescente e incomprensibile togliendo l’unica certezza che c’era, ossia che per esserci traffico influenze ci dovesse essere quantomeno un comportamento illecito del pubblico funzionario coinvolto nel rapporto con l’autore del reato. Ma anche questo appiglio alla realtà oggi rischia di scomparire e rimangono solo una sfilza di avverbi (indebitamente, illecitamente) che però rimangono appesi, perché cosa sia debito o indebito, lecito o illecito non sta scritto da nessuna parte. Una norma penale in bianco degna della peggiore tradizione dei regimi giacobini e totalitari.”

Interviste

Alla vigilia della Brexit Open Gate Italia entra nel network internazionale di Lodestone Open Gate Italia, società di consulenza specializzata in Public Affairs, Strategy & Regulation, Media Relations & Digital PR firma una partnership con Lodestone, società di consulenza strategica con sede a Londra, ed entra ufficialmente a far parte del nuovo Network Internazionale specializzato in “political intelligence” e “policy expertise”. La nota agenzia britannica, classificata tra le migliori quindici società di Public Affairs del Regno Unito nel 2016 e nel 2017 e recentemente candidata a tre premi, tra cui quello per “Consultancy of the Year”, in vista della Brexit e di tutti i cambiamenti che si profilano all’orizzonte a livello internazionale, ha deciso di espandere il proprio raggio d’azione su tutto il vecchio continente stringendo una serie di partnership con aziende esperte nel settore della consulenza, per creare una rete che garantisca ai clienti di ciascuna la piena e totale copertura in ambito regolamentare ed istituzionale su tutto il territorio europeo. La nuova joint venture creata da Lodestone prevede partner in Italia, Francia, Germania, Belgio e Irlanda del Nord che vanno a rafforzare il network già esistente dell’azienda che si estende in America, nel Sud Est Asiatico e in Medio Oriente. Nei primi mesi del 2019 verrà organizzato un evento a Londra per introdurre ufficialmente i nuovi membri della partnership, l’occasione per effettuare una profonda analisi della situazione politica ed economica Europea e per mettere in risalto tutte le opportunità e gli eventuali rischi di business. Open Gate Italia, nel 2018 al decimo anno di attività, è pienamente soddisfatta di entrare a far parte di questo network che rappresenta, come ha sottolineato Laura Rovizzi, amministratore delegato della società: “Il punto di partenza per affrontare le sfide poste dalle nuove tecnologie che implicano il superamento dei confini nazionali. Anche perché lo sviluppo di un’organizzazione pan-europea è il primo passo per diventare competitivi a livello internazionale e per offrire servizi sempre migliori ai nostri clienti”. Tra i nuovi partner selezionati da Lodestone figurano: Stratagem, Irlanda del Nord. Azienda fondata nel 1998 da Quintin Oliver e specializzata nella comunicazione strategica. Commstrat, Francia, esperta nel settore della comunicazione e dei public affair. Fondata nel 2017 da Guillaume Labbez, che precedentemente era Direttore Associato della leader company francese Boury, Tallon & Associés. jsk.berlin, società di public affairs il cui core business è l’area dei governmental affairs. Il lavoro del team a stretto contatto con le istituzioni garantisce ai clienti di jsk.berlin di essere sempre informati sulle decisioni di governo e stakeholders. Tradepeers Ltd, compagnia di consulenza con sede a Brussels e a Londra, esperta nel fornire supporto alle società che devono affrontare la Brexit.

Italia

Mercoledì 14 novembre la presentazione a Roma del nuovo libro di Antonio Iannamorelli Un tentativo di “reverse engineering” delle scelte di management e comunicazione messe in campo da Armando Diaz dalla fine del 1917 al 1918 e che consentirono all’Italia di riprendersi dopo la disfatta di Caporetto. Una lezione di crisis management con un occhio alla più grave crisi che il popolo italiano ricordi. Con uno sguardo al mondo del lobbying e a come il lobbista sia, a tutti gli effetti, un gestore di tempi, parole e persone e non un semplice collettore di relazioni e informazioni. Antonio Iannamorelli, direttore operativo della società romana di public affairs e comunicazione Reti, ha analizzato gli errori nella comunicazione delle istituzioni che furono destinate ad affrontare la disfatta di Caporetto nel corso della Prima Guerra Mondiale. La scelta di Diaz come “crisis manager” al posto del generale Cadorna, la nuova strategia di alleanze e il nuovo modo di rapportarsi all’esercito e al popolo sono state rapportate a una situazione molto comune ai giorni nostri, anche alla luce dei disastri naturali e antropici che i grandi operatori di mercato sono chiamati ad affrontare in un mondo sempre più interconnesso e ricco di informazioni (e delle loro interpretazioni). Il libro, che verrà presentato verrà presentato domani, mercoledì 14 novembre alle 18.30 alla libreria Feltrinelli - Galleria Sordi (link all’evento Facebook) con ospiti d’onore come Aldo Cazzullo, Giuliano Frosini e Simonetta Pattuglia, presenta un focus dedicato ai lobbisti. Armando Diaz, infatti, ha predisposto una vera e propria strategia di lobbying per rivedere il codice comunicativo e relazionale nei confronti degli stakeholder pubblici e permettere loro di cambiare idea su decisioni prese prima del conflitto. Il rapporto con il Parlamento, con il Governo, con gli alleati diventa la prima vera attività del generale e fa capire come, anche e soprattutto oggi, nella crisi sia decisivo il rapporto con i decisori pubblici. Con uno sguardo a due casi dei giorni nostri tutti da approfondire, raccontati dal punto di vista privilegiato del professionista del settore. Secondo Iannamorelli “Il Crisis Management oggi è una scienza, si insegna nelle università, è un elemento essenziale delle strategie di gestione della comunicazione aziendale, ma le crisi esistono da sempre e da sempre le persone che occupano posizioni di responsabilità lavorano per superarle. L'occasione che offre la crisi - ha continuato l'autore - spinge le organizzazioni al cambiamento. Sappiamo che le organizzazioni di qualsiasi tipo, soprattutto in Italia, sono abbastanza conservatrici, non accettano la sfida del cambiamento fino a quando non sono costrette”. Una lezione per il lobbista di oggi e del domani, raccontata attraverso un episodio di ieri. Una sfida affascinante, tutta da leggere.

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