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Repubblica Ceca: legge sulle lobby per limitare la corruzione
Scritto il 2015-06-30 da Giovanni Gatto su Europa

Corruzione, opacità, scarsa efficacia del processo decisionale. Per la sezione ceca di Transparency International, sono questi i principali motivi per cui è necessaria una legge sul lobbying anche nel Paese danubiano.

La Commissione del Governo per il Coordinamento della lotta alla corruzione ha stilato una bozza di provvedimento sulle lobby, come ha affermato il responsabile di TI Repubblica Ceca Radim Bures. Il modello di regolamentazione è quello comunitario, che consente un primo passaggio verso una regolamentazione trasparente, se correttamente implementato. Questi i punti-cardine del progetto di legge:

  • Registrazione per i lobbisti;
  • Obbligo per i lobbisti, i politici e i dirigenti pubblici di pubblicare i loro contatti reciproci;
  • Sanzioni per eventuali contatti non autorizzati con lobbisti non registrati;
  • Mappatura del processo decisionale per comprendere chi è intervenuto durante la gestazione di provvedimenti normativi

Queste norme, secondo Bures, potrebbero servire da filtro per gli incontri tra lobbisti e decisori pubblici, che spesso sono fonti di ambiguità. Secondo l’ultimo rapporto di Transparency International “Lobbying Europe. Hidden influence, priviledged access”, la Repubblica Ceca si situa a metà tra i 19 Paesi europei oggetto dello studio in termini di trasparenza, partecipazione e efficacia del lobbying comunitario. Il risultato ceco, sicuramente molto più positivo di quello di altri ordinamenti occidentali come Italia, Spagna e Francia, è stato influenzato, secondo il politologo Petr Vymetal, dalla legge sul libero accesso all’informazione degli atti legislativi e, soprattutto, dal sistema di valutazione degli impatti legislativi (una sorta di AIR – Analisi di Impatto della Regolamentazione – che in Italia è praticamente irrilevante). Tra gli aspetti da migliorare, invece, come in quasi tutti i Paesi europei, il basso livello di trasparenza delle consulenze lobbistiche al momento della redazione di schemi legislativi o proposte emendative. Oltre a questi problemi di tipo tecnico, il diffuso fenomeno delle revolving doors alimenta il pericolo di corruzione.

Il lobbying attualmente non è regolato in Repubblica Ceca. Nel febbraio scorso, il Senato ha approvato un emendamento al regolamento della Camera dei Deputati per migliorare la trasparenza del processo legislativo. L’emendamento prevedeva:

  • Trasparenza delle informazioni su chi ha influenzato il processo decisionale, inclusi i deputati;
  • Tempi precisi per i politici, i media e il pubblico per conoscere e approfondire la tematica del processo decisionale in corso di svolgimento;
  • Necessità di un parere ufficiale su ogni proposta legislativa da parte delle commissioni parlamentari competenti per materia.

I precedenti tentativi di rendere il processo legislativo più trasparente erano state respinte dalla Camera dei Deputati in diversi casi dal 2004. Al momento a Praga è favorevole alla regolamentazione anche l’associazione delle società di Public Affairs (Association of Public Affairs Agencies – APAA), nata nel 2012, che raggruppa 6 società: CEC Government Relations, Eurooffice Praha-Brusel, Fleishman-Hillards, Grayling Czech Republic, Merit Government Relations and PAN Solutions.

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