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IBL - Finanziamento alla politica, lobby e trasparenza
Scritto il 2013-07-24 da lobbyingitalia su Documenti

Non sono tanto le leggi o i ‘lacci’ ai donatori che creano un sistema politico sano. Quello che fa la differenza nella qualità del processo di policy making è la forza vincolante dei watchdog.

La proposta di iniziativa governativa di abolire il finanziamento pubblico diretto dei partiti ha nuovamente acceso i timori circa l’influenza degli interessi particolari sugli eletti, riaprendo un dibattito non particolarmente originale sui contributi privati all’attività dei partiti.

Nel focus “Investire in democrazia. Finanziamento alla politica, lobby e trasparenza” (PDF), Paolo Zanetto, fellow onorario dell’Istituto Bruno Leoni - ricorda che “non sono tanto le leggi o i ‘lacci’ ai donatori che creano un sistema politico sano – una bustarella in contanti sarà sempre data al di fuori di qualsiasi regola. Quello che fa la differenza nella qualità del processo di policy making è la forza vincolante dei watchdog.”
Ciò che manca - prosegue Zanetto - è un vero clima di trasparenza e accountability, che consenta effettivamente all’elettore di prendere atto dei rapporti economici tra politica e imprese – e di come questo influenzi le scelte degli eletti, nel processo di policy-making. I watchdog non mancano, anche in Italia. Hanno solo bisogno di strumenti”.

Il Focus “Investire in democrazia. Finanziamento alla politica, lobby e trasparenza” di Palo Zanetto è liberamente disponibile qui (PDF).

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