NEWS
Come si influenza un Primo Ministro inglese
Scritto il 2011-12-06 da lobbyingitalia su World

Il quotidiano inglese “The Independent” ha pubblicato in esclusiva un’inchiesta in cui svela i rapporti tra una delle più importanti società di Public Affairs, Bell Pottinger, presieduta dall’ex spin-doctor di Margaret Tatcher, Lord Timothy J. L. Bell e il governo britannico e gli stratagemmi, non proprio trasparenti, che i consulenti sono in grado di mettere in atto per entrare diretti nei corridoi del potere.

L’inchiesta è stata condotta da reporter del Bureau of Investigative Journalism, (organizzazione non-profit che promuove il giornalismo investigativo), che hanno incontrato sotto mentite spoglie i dirigenti della società di Public Affairs, fingendosi rappresentanti del gruppo “Azimov”, investitori britannici e dell’Europa dell’Est, preoccupati per le sorti del commercio di cotone con paesi esteri. Il cotone uzbeko, è, infatti, boicottato da parte delle aziende manifatturiere internazionali per l’uso di lavoro minorile e più in generale l’Uzbekistan è uno dei paesi con le più severe restrizioni di libertà politiche e con uno dei peggiori record di violazioni di diritti umani.

I giornalisti hanno registrato le conversazioni con i dirigenti di Bell Pottinger, i quali hanno svelato la facilità con cui in svariate occasioni sono riusciti ad influenzare le decisioni del governo di David Cameron, adducendo come esempio il fatto che durante il meeting dello scorso giugno tra Mr Cameron e il premier cinese Wen Jiabao, il primo ministro inglese avesse rammentato al suo collega cinese delle problematiche di violazione di copyright, proprio su spinta delle segnalazioni di Bell Pottinger, che raccoglieva a sua volta, le indicazioni di un suo cliente, la compagnia ingegneristica Dyson.

L’inchiesta rivela alcune tecniche che non sono incluse nella presentazione ufficiale della società, "perché sarebbe imbarazzante se uscissero fuori", come ad esempio l’esistenza di una squadra che può "mettere a posto" le voci negative su Wikipedia e con il compito di creare e mantenere blog appartenenti a terze parti che diffondono contenuti positivi. Anche i risultati di ricerca di Google potrebbero essere modificati e "nascondere, ad esempio, storie di violazioni dei diritti umani o scandali che riguardano il lavoro minorile” - hanno aggiunto i rappresentanti della società di lobbying ignari di essere registrati mentre spiegavano i loro metodi ai finti rappresentanti dell’Uzbekistan.

Inoltre, Tim Collins, Direttore di Bell Pottinger Public Affairs, ha raccomandato di incontrare Daniel Finkelstein, capo editore del “The Times”, ritenuto essere una voce molto ascoltata da David Cameron e di organizzare eventi con i think tank più vicini al Governo, come Policy Exchange, in modo che i messaggi provengano da fonti indipendenti e accreditate presso l’opinione pubblica. Collins è stato registrato mentre diceva: "Ho lavorato con persone del calibro di David Cameron, George Osborne e Steve Hilton, (ndr.amico intimo e consigliere del Primo ministro), per più di 20 anni, non c’è problema nel far passare il vostro messaggio”. Collins ha poi aggiunto: “cercare di vendere una situazione soltanto così com’è e dire che le cose stanno cambiando, mentre in realtà non lo sono, non è una strategia che va molto lontano, mentre se abbiamo delle prove che il paese è sulla strada buona per il cambiamento, ovviamente avremo le carte giuste per passare il messaggio alle persone giuste”.

La strategia suggerita da Bell Pottinger comprendeva anche organizzare eventi insieme a think tank vicini al governo, come Policy Exchange, e passare informazioni ad accademici conosciuti, in modo che iniziassero a parlarne nei loro blog come voci indipendenti. «Conosciamo tutti i trucchi del mestiere», ha aggiunto Collins, «non glieli ho fatti scrivere nella presentazione perché non sarebbe bello se venissero fuori. Possiamo creare blog che sembrano scritti da persone indipendenti, che parlano positivamente di quello che vogliamo e che contengono parole chiave che possono spingerlo in alto nella classifica di Google. La stessa cosa la possiamo fare con video e articoli». A quel punto i due hanno iniziato a citare alcuni dei loro lavori più riusciti in questo senso, tra cui quello per un’azienda dell’Africa dell’Est, la Dahabshiil: uno dei loro dipendenti era stato detenuto a Guantanamo perché sospettato di essere un terrorista di al Qaida e la Bell ha fatto in modo che quella voce sparisse dalle prime dieci pagine dei risultati di Google.

Ovviamente un simile lavoro, consistente in una campagna di Media Relations, di gestione di reputazione on line e del lavoro del team Public Affairs, non ha costi bassi. “Circa un milione di sterline … di certo 100.000 sterline al mese di campagna”.

Dopo le rivelazioni il portavoce del Primo ministro ha dichiarato ufficialmente che "è tutto semplicemente falso" e che nessuna società di lobbying ha mai influenzato la politica del governo. Fonti da Downing Street hanno affermato che la questione Dyson è stata sottoposta all’attenzione del governo cinese, ma che ciò è avvenuto senza nessun coinvolgimento di Bell Pottinger.

Le interviste sono state registrate in segreto questa estate, prima delle dimissioni del ministro Liam Fox, avvenute nel mese di ottobre a causa dei suoi oscuri legami con l’amico particolare e “consigliere” Adam Werritty.

Queste rivelazioni sugli "imbarazzanti" stratagemmi utilizzati dalla società di lobbying hanno spinto i Laburisti a chiedere ancora una volta una riforma del settore. I Laburisti hanno dichiarato che si tratta di "accuse molto gravi" che coinvolgono "alcuni degli uomini più fedeli di David Cameron a Downing Street". Il ministro del governo ombra britannico John Trickett ha aggiunto: "Abbiamo bisogno di una riforma per garantire che chi è ricco e potente non possa comprarsi con troppa facilità l’accesso al Primo ministro e ai suoi consiglieri”."Come abbiamo visto durante l'affare Werrity, che ha costretto alle dimissioni il ministro Liam Fox, questo è un governo che sembra essere troppo vicino agli interessi delle multinazionali, ma disperatamente distante dalle famiglie, dalle imprese e dai giovani che lottano per tirare avanti." Un parlamentare del Partito Laburista, John Cryer, ha sollevato la questione alla Camera dei Comuni proponendo un disegno di legge proprio sulla regolamentazione degli interessi di lobby commerciali.

In una dichiarazione al quotidiano “Independent”, il presidente della Bell Pottinger, Lord Bell ha detto: "La condotta del Bureau of Investigative Journalism non ha nulla a che fare con il giornalismo responsabile. Si tratta di un tentativo immorale che ha creato con l'inganno una storia che non esiste".

Anita Alfonsi - Open Gate Italia

Articoli Correlati
Il 2015 è l'anno di Milano, capitale mondiale del food e del design grazie all'esposizione universale. IKEA stupisce tutti con una nuova iniziativa assolutamente inedita ed inaugura un temporary space in pieno centro, a Porta Genova, in via Vigevano, 18. Non è una scelta casuale: è facilmente riconoscibile, ben contestualizzato in una location affascinante a pochi passi da via Tortona, la via del design più alla moda e facilmente raggiungibile. Situato in un ex edificio industriale circondato da aree verdi sapientemente distribuite appositamente create per l'occasione, il salone è sviluppato su tre piani ed è dedicato all'ambiente cucina. Una scelta che si ricollega perfettamente al tema portante dell'EXPO, "Nutriamo il pianeta", ed al concetto del mangiar sano, del cibo e degli alimenti presenti sulla tavola. IKEA, il colosso svedese leader nel mercato del mobile, non si lascia sfuggire quest'occasione. Nello spazio espositivo del temporary i componenti d'arredo tipici del marchio IKEA (scodelle, posate, bicchieri, etc.), ma anche gli stessi alimenti da poter acquistare. Per i curiosi e gli appassionati sarà possibile anche seguire corsi di cucina Food Lab, in spazi dedicati a laboratori. Per chi invece non desideri mettersi ai fornelli, ma solo godersi un buon pranzo o una cena rilassante, potrà farlo in un delizioso bistrot allestito su un piano intero dell'edificio. #IKEAtemporary sarà aperta al pubblico fino al 30 settembre 2015 (per l'appunto, verso la fine dell'Expo). Osserverà un orario piuttosto ampio: tutti i giorni dalle ore 12:00 alle ore 22:00, il venerdì il sabato e la domenica fino alle ore 24:00. Un'esperienza da provare! Sponsored by IKEA Italia

Mondo - Comunicablog

Fumata nera dalla riunione dei ministri delle finanze dell'Eurogruppo per negoziare l'ennesimo salvataggio della Grecia. L'incontro in calendario lunedì 16 febbraio si è concluso con un nulla di fatto e tutto è rimandato a venerdì 20, con l'ottimismo del greco Yanis Varoufakis - "Non ho dubbi che i negoziati continueranno domani, il giorno dopo, e non ho dubbi che ci sarà un accordo che sarà terapeutico per la Grecia e buono per l'Europa" - che si scontra con la palese irritazione del tedesco Wolfgang Schäuble, che si è detto "molto scettico" circa la possibilità di trovare una soluzione e ha definito il governo di Atene "irresponsabile". Ma che cosa ha determinato il muro contro muro che ha portato allo stop delle trattative? Nonostante si parli di "punti", la Grecia sostanzialmente ha bocciato per intero la proposta dell'Eurogruppo formulata dal presidente Jreon Dijsselbloem. Il "no" di Varoufakis e del premier Alexis Tsipras va infatti all'estensione per un altro semestre dell'attuale programma (che scade a fine febbraio), con l'invito a un uso migliore della flessibilità prevista, all'impegno "ad astenersi da azioni unilaterali", che in soldoni significa accettare le condizioni della Troika, e alla necessità di "assicurare surplus primari adeguati", definizione che glissa in modo sibillino sull'obiettivo del 3% previsto per il 2015. In disaccordo con l'Europa, infatti, il governo di Atene vorrebbe in prima battuta discutere dei prestiti e, come diretta conseguenza, definire un nuovo programma tout court, che preveda nuovi bond, perpetui e indicizzati al tasso di crescita nominale del Pil, ed eviti (ulteriori) interventi sulle pensioni e rialzi dell'Iva. Due posizioni che sembrano difficialmente conciliabili, ma che il ministro delle Finanze greco pensa possano ancora trovare un punto di incontro, anche perché - come lui stesso ha dichiarato - "nella storia dell'Europa dagli ultimatum non è mai arrivato nulla di buono". Venerdì dunque è un giorno cruciale. Per il momento infatti i mercati stanno reagendo cautamente alla fumata nera della riunione dell'Eurogruppo, confidando in una soluzione all'impasse, anche se le prime avvisaglie di una certa tensione iniziano a manifestarsi. All'apertura delle borse di questa mattina, infatti, l'analista di Ig Stan Shamu ha dichiarato che se venerdì le parti non troveranno un accordo, "il pericolo di un ritorno all'avversione al rischio diventa molto reale", con il conseguente allontanamento degli investitori e l'aumento degli spread sovrani. Uno scenario che per Atene significherebbe la messa in discussione della solvibilità e - in ultima drammatica istanza - la bancarotta. A quel punto si aprirebbero scenari diversi, ma a prescindere dalla paventata uscita della Grecia dall'Euro, per la moneta unica sarebbe un colpo durissimo, assestato in un momento di debolezza patologica, dovuta all'incertezza della situazione attuale e a un progressivo sfaldamento dei Paesi membri dell'Unione, che di fronte alla crisi scelgono - naturalmente - di salvaguardare i propri interessi, con tutte le conseguenze del caso.

Mondo - Comunicablog

LOBBYINGITALIA
NEWS