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Pier Luigi Petrillo (IBL) - “Lobbies. Le norme ci sono, basterebbe applicarle”
Scritto il 2011-07-02 da lobbyingitalia su Documenti

Lo sostiene Pier Luigi Petrillo, professore aggregato di diritto pubblico comparato presso Unitelma Sapienza – Università di Roma e docente di tecniche di lobbying alla Luiss Guido Carli, nel Focus “Lobbies. Le norme ci sono, basterebbe applicarle” (PDF).

Scrive Petrillo: “pur nell’assenza di uno specifico codice di condotta o codice deontologico per chi è chiamato ad assolvere il mandato parlamentare, è possibile rintracciare nell’ordinamento disposizioni che definiscono norme comportamentali minimali per deputati e senatori”, così come esistono forme di regolamentazione dell’attività stessa di lobbying.

Tuttavia, prosegue Petrillo, “Tale complesso di norme, introdotte e aggirate, definiscono un “modello” regolatorio di tipo strisciante ad andamento schizofrenico poiché è tipico di questa nevrosi il dichiarare di volersi comportare in un certo modo e poi fare l’esatto opposto... Stando così le cose, il rapporto tra gli organi costituzionali e le componenti del sistema politico che ne influenzano l’indirizzo (le lobbies, appunto) è avvolto da un velo impenetrabile di oscurità: il luogo della decisione, lungi dall’avere pareti di vetro, ricorda una brasserie ottocentesca, piena di fumo e cattivo odore, dove, pur entrandovi, si fatica a distinguere le persone, le voci, i movimenti”.

In conclusione, “se queste regole fossero applicate, resterebbe la sola necessità di far emergere i portatori di interessi oscuri, magari prevedendo un registro degli stessi e vincolando l’esercizio del lobbying all’iscrizione”.

Il Focus di Pier Luigi Petrillo, “Lobbies. Le norme ci sono, basterebbe applicarle”, è liberamente scaricabile qui: (PDF).

Pier Luigi Petrillo - IBL

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