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E' la lobby, bellezza!
Scritto il 2008-01-01 da lobbyingitalia su Libri

Nella rassegna giornalistica degli ultimi anni ricorre con maggiore frequenza l’espressione anglosassone LOBBY e LOBBYING. Si sono accusate le lobbies di frenare ed ostacolare le liberalizzazioni (Corriere della Sera 8 Giugno 2007, Lobby continua, editoriale a firma di Angelo Panebianco).

Bersani, Ministro dello sviluppo economico che più di altri ha fatto delle liberalizzazioni la sua missione, ha risposto annunciando che i prossimi protagonisti saranno i cittadini con lo strumento referendario. Lo strumento più adeguato appare il referendum: quello classico, ma anche quelli previsti dagli statuti regionali, nonché l’iniziativa di legge popolare.
Temibili infatti sono le lobbies annidate in Parlamento. A partire da quella degli avvocati (una nutrita schiera tra deputati e senatori). Per non parlare delle cordate a difesa degli interessi di compagnie telefoniche, banche, assicurazioni e notai. Silenziose nelle rimostranze e pronte a tirar fuori l’emendamento giusto al momento opportuno. Ecco allora la proposta di “una lenzuolata referendaria che potrebbe partire dal basso, perché le liberalizzazioni non possono essere lasciate alle geometrie parlamentari”.

La rubrica di Piero Ostellino, Il dubbio, presente sul Corriere della Sera, già qualche anno fa titolava: “La Repubblica fondata sugli interessi delle lobby”. E poi si proseguiva: “L’Italia è una Repubblica fondata sulle corporazioni e sulle lobby, in una parola sugli interessi. Così, di volta in volta, che al governo ci sia il centrosinistra, ovvero il centrodestra, anche la più modesta intenzione riformista si scontra con le corporazioni e le lobby che quegli interessi rappresentano. E tutto si ferma (…).
Dal capitolo I del libro.

INDICE

È GIÀ LOBBY -LOBBY OGGI
1.1 Lobby e lobbisti
1.2 Perché fare i lobbisti
1.3 Questioni di regole
1.3.1 Lobbying regionale
1.3.2 La politica costa e i partiti si indebitano
1.4 La lobby dei consumatori in Italia

DIZIONARIO MINIMO
2.1 Gruppi di interesse e partiti
2.2 Corporazioni e sindacati
2.3 Dal gruppo di interesse al gruppo di pressione
2.4 Lobbying

GRUPPI DI INTERESSE E PARTITI IN ITALIA
Premessa
3.1 Lobby da Prima Repubblica
3.2 Lobby da Seconda Repubblica
3.2.1 La fase di transizione
3.2.2 La stagione bipolare
3.2.3 Dalla parentela alla trasversalità
3.2.4 Importanti decision makers
3.2.5 La politica in crisi
3.2.6 Il costo sociale di una politica “debole”

L’ALTRO POTERE: LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Premessa
4.1 La dinamica decisionale
4.2 Il sistema procedimentale
4.3 Lobby e burocrazia
4.4 Burocrazie locali
4.5 Politica e burocrazia

FARE LOBBY -I CUSTODI DEGLI INTERESSI
5.1 Le reti
5.2 Creare un network
5.3 Attività di intelligence
5.4 Contatto diretto
5.5 Lobbying indiretto
5.6 I “Think Tanks”

SISTEMA LOCALE
6.1 Lobby territoriale
6.2 L’azione legale

Bibliografia

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